Impianto funzionante non significa necessariamente impianto efficiente

Impianto funzionante non significa necessariamente impianto efficiente

Quando svolgiamo la nostra attività di riqualificazione energetica negli edifici commerciali e industriali, uno dei primi passi è chiedere al personale della manutenzione quale sia lo stato di salute degli impianti tecnologici. I manutentori, infatti, sono un elemento chiave per capire le prime debolezze degli impianti, anche se sembra che tutto funzioni regolarmente.

Infatti, impianto funzionante, non significa necessariamente impianto efficiente.

È capitato così che in un grande centro commerciale del Nordest, gli utenti si lamentassero per il basso comfort dovuto a temperature inadeguate o non omogenee. Queste criticità facevano intendere che non si trattasse di problemi risolvibili con una semplice manutenzione ordinaria, e nemmeno con interventi di più ampia portata realizzabili dagli stessi manutentori. Con professionalità, si è quindi deciso di analizzare a fondo la questione.

Ci siamo affiancati ai manutentori ed eseguendo un accurato sopralluogo accompagnato da misure strumentali, abbiamo potuto rilevare importanti inefficienze e problematiche negli impianti: coibentazioni inefficaci, unità di trattamento dell’aria sottodimensionate, canali vetusti, gruppi frigoriferi con corti-circuiti d’aria.

Oltre al basso comfort negli ambienti le conseguenze erano uno spreco di energia di tale valore da giustificare radicali investimenti impiantististici con un ritorno economico comunque veloce.

 

Layout impiantistico in copertura

Layout impiantistico in copertura del centro commerciale (stato di fatto)

 

Abbiamo quindi sviluppato ex novo un progetto di riqualificazione energetica, bilanciando i target di efficienza energetica con le esigenze di continuità di esercizio, le portate della copertura e il comfort nei vari ambienti, cercando di spostare le macchine di produzione termica più vicine possibile ai punti di utilizzo.

Inoltre, tutti gli impianti sono gestiti dai nostri esperti attraverso un BEMS, Building Energy Management System, che ci permette di controllare ogni organo dell’impianto e dal quale possiamo variare le condizioni di esercizio di ogni zona dell’edificio a seconda delle condizioni climatiche esterne, della stagionalità e degli orari di apertura.

 

Progetto di riqualificazione energetica centro commerciale

 

Il sistema progettato si caratterizza per questi elementi:

  • produzione di caldo e freddo con pompe di calore ad alta efficienza;
  • scambio termico diretto gas/aria;
  • ridotte perdite nella distribuzione dell’aria;
  • regolazione di zona ottimizzata e più efficiente;
  • ottimizzazione della distribuzione idraulica;
  • abbattimento dell’umidità nella fase estiva;
  • conformità alle nuove regole anti-pandemiche nella gestione dell’aria primaria;
  • gestione del «benessere» in ambiente in funzione dei parametri desiderati e di conformità alle normative vigenti;
  • ottimizzazione dell’utilizzo del tri-generatore in tutte le stagioni;
  • abbassamento del rapporto costi di esercizio/fabbisogno di energia;

 

Possiamo quindi affermare che la diagnosi energetica è uno degli elementi chiave per avviare qualsiasi progetto di riqualificazione energetica di un sito, a maggior ragione in un centro commerciale, un ecosistema che richiede continuamente piccoli e grandi interventi di manutenzione, che se slegati tra loro, possono fare perdere nel tempo la visione tecnica d’insieme sugli aspetti energetici.

Ma tutto questo vale solo per un Centro Commerciale? No!

I progetti di riqualificazione energetica sono strategici per qualsiasi settore o tipologia di sito (nessuno escluso) per bilanciare i target di efficienza energetica con le esigenze di continuità di esercizio e, se ben progettati, permettono di equilibrare il comfort con un’elevata redditività degli investimenti necessari.

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