Sfide economiche, sociali ed ambientali: per Urban@it il futuro delle città è qui

Sfide economiche, sociali ed ambientali: per Urban@it il futuro delle città è qui

 

In altri paesi europei, per esempio in Francia, Germania, Olanda, Gran Bretagna, la politica della città è da tempo al centro delle scelte di sviluppo e di coesione sociale. Non si fa innovazione tecnologica senza le città; non si fa coesione sociale al di fuori delle città. Le politiche urbane sono parte importante delle strategie di questi paesi. E in Italia?

Nel periodo più recente, la strategia Europa 2020 e l’enfasi sulla crescita, la creazione di lavoro e l’innovazione, riorienta in parte le politiche urbane sul cambiamento climatico, l’innovazione sociale, l’innovazione tecnologica, le politiche energetiche.

Il Rapporto Urban@it verifica questa varietà principalmente nel quadro delle politiche di programmazione e di fondi strutturali, e in particolare del nuovo Programma Operativo Nazionale 2014-2020, dedicato alle città metropolitane (PON metro). E` indubbio che uno sforzo importante sia stato fatto, almeno in linea di principio, per individuare nuove risorse e nuovi modi di fare le politiche urbane. Anche in questo caso, si potrebbe azzardare, ogni realtà fa caso a sé. Dove, inoltre, entrano in gioco arene o risorse energetiche inedite ma importanti, come i fondi strutturali europei o le politiche culturali transfrontaliere, avvengono processi di apprendimento e crescita interessanti, che mobilitano attori e iniziative trasversali alle scale e alle istituzioni.

Il PON metro è un programma plurifondo, la cui dotazione finanziaria per ciascuna città dovrebbe essere così articolata: circa 40 milioni di euro per ciascuna città del Centro Nord e della Sardegna e circa 90 milioni di euro per ciascuna città del Mezzogiorno. A luglio 2015, infatti, la Commissione Europea ha adottato il PON metro con una dotazione finanziaria di 892 milioni di euro, di cui 858 provenienti da risorse comunitarie (466 a valere sul FSER, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, e 142 sul FSE, Fondo Sociale Europeo), e 304 milioni di euro di cofinanziamento nazionale. Il programma interessa 14 città: 10 capoluoghi coincidenti con le città metropolitane identificate dalla legge Delrio (Torino, Genova, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria) e quattro città individuate tra regioni a statuto speciale (Messina, Catania, Palermo, Cagliari).

Nel programma sono contenute tre sfide per le grandi aree urbane:
1. la sfida economica, declinata in relazione al tema della costruzione di precondizioni di sviluppo con priorità alle politiche dell’Agenda digitale;
2. la sfida ambientale e climatica, declinata sul fronte dell’efficienza energetica e della mobilità urbana sostenibile;
3. la sfida sociale al contrasto al disagio e alla povertà abitativa, riferito sia agli strumenti di azione pubblica (costituzione di agenzie metropolitane sulla casa, potenziamento e riqualificazione del patrimonio abitativo), sia a quelli di lotta alla marginalità estrema (individui senza dimora, comunità rom, sinti e camminanti), sia all’attivazione di servizi e reti sociali in quartieri particolarmente deprivati.

In merito alle sfide ambientali e climatiche, l’efficienza energetica può giocare un ruolo importante anche nell’ambito urbano. Cosa si può fare?

Con il nostro programma di risparmio energetico Co2save è possibile raggiungere significativi risparmi negli sprechi di energia in questi ambiti:
illuminazione stradale (fino al 50% di risparmio);
gestione edifici municipali (dal 10 al 20% di risparmio);
gestione edifici scolastici e sportivi (dal 10 al 20% di risparmio).

 

Il programma Co2save si attua in 4 fasi:
– Verifica e analisi documentale
L’analisi dei dati di consumo acquisiti dalle bollette o dai portali web dei fornitori di energia, integrati con le informazioni tecniche sugli impianti ci consente di ricavare dati e indici sui consumi attuali per individuare le potenziali performance di risparmio;
– Audit misurato puntuale
Posizioniamo nel sito in analisi gruppi di misura per raccogliere dati puntuali e continui dei consumi e definire il carattere energetico. I dati raccolti vengono elaborati nelle curve di efficientamento che danno indicazioni per le azioni per le fasi successive;
– Montaggio sistemi e attrezzature
Installiamo le attrezzature e i sistemi di misura (attuatori, analizzatori di rete, misuratori, PLC), avviando il programma di monitoraggio e di gestione dei consumi da remoto con nostre tecnologie e metodi esclusivi;
– Gestione attiva del risparmio
Utilizzando le tecnologie installate gestiamo da remoto il monitoraggio e la conduzione degli impianti con attenzione all’efficienza e al risparmio, intervenendo tempestivamente ad ogni alert che segnali un discostamento dai valori ottimali di consumo.

Per avviare il programma di risparmio nel vostro Comune, contattate i nostri tecnici: vi forniranno tutte le informazioni necessarie e vi illustreranno gli step da seguire.
 

 

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