L’analisi documentale prima del monitoraggio energetico? Sì, perché…

L’analisi documentale prima del monitoraggio energetico? Sì, perché…

In molte realtà del settore GDO, dell’hotellerie o del settore industriale si pensa spesso erroneamente che per installare correttamente un sistema di monitoraggio dei consumi energetici sia sufficiente allacciare dei misuratori alle utenze più energivore e che, una volta in funzione, il risparmio energetico ed economico arrivi di conseguenza.

In questo processo viene però trascurato e sottovalutato un passaggio di notevole importanza: lo svolgimento di una preliminare attività di analisi documentale della struttura presa in esame.

Certamente vi domanderete: perché farlo?

Innanzitutto con l’analisi dei consumi e la realizzazione di un sopralluogo, i tecnici specializzati possono conoscere e analizzare la struttura nella sua interezza, comprenderne le problematiche e aiutare a cogliere le opportunità di efficientamento energetico; sono aspetti che un singolo tecnico senza una visione globale della struttura non riuscirebbe a individuare.

In base alla esperienza diretta dei nostri tecnici, infatti, sappiamo che grazie al sopralluogo riusciamo a progettare attività mirate di miglioramento ed efficienza energetica, dove le azioni per un uso più responsabile e consapevole dell’energia sono la base su cui intraprendiamo una politica di riduzione dei consumi. Successivamente interveniamo con proposte di ammodernamento o sostituzione degli impianti, impiego di risorse rinnovabili o di energie alternative, sempre focalizzati su un solo, unico e semplice obiettivo: la diminuzione dei consumi e degli sprechi di energia.

Per evidenziare le potenzialità di anticipare al monitoraggio energetico un percorso preventivo di analisi dei consumi e del sito, portiamo ad esempio proprio il caso che abbiamo recentemente seguito per l’analisi documentale di uno stabilimento produttivo di una cantina vinicola.

Dopo una prima analisi dei consumi, dei vettori energetici e delle modalità di consumo della struttura attraverso l’analisi documentale delle bollette, abbiamo effettuato un sopralluogo per prendere visione degli impianti presenti nello stabilimento. Durante questo controllo abbiamo subito rilevato un’anomalia piuttosto evidente: nonostante fosse pieno inverno una macchina frigorifera esterna, dedicata alla climatizzazione dei magazzini, era in funzione. Il funzionamento di questa macchina, e quindi i relativi consumi che generava, non erano giustificati dalla temperatura esterna vista la stagione invernale. Inoltre, dopo un’attenta ispezione abbiamo scoperto che solamente le pompe della macchina frigorifera erano in funzione, ma che non era presente flusso d’aria e questo, quindi, confermava che si trattasse di un consumo del tutto inutile.

L’immediato spegnimento del macchinario ha generato un risparmio di circa 500 kWh al giorno, pari a più di 2500 € al mese, valore potenzialmente replicabile per tutta la stagione invernale, se la macchina frigorifera avesse continuato a funzionare inutilmente per tutto l’inverno. Successivamente l’avvio del monitoraggio energetico ha consentito ai nostri Energy Manager di individuare altri consumi anomali e porvi tempestivamente rimedio.

La complementarità esistente tra l’analisi documentale e il monitoraggio permette, quindi, di analizzare la causa degli sprechi da punti di vista diversi e intervenire in fasi diverse per individuare ed eliminare gli sprechi.

Ci pare opportuno citare un altro esempio, relativo all’analisi documentale svolta per un’intera catena distributiva di circa 60 punti vendita per un cliente retail no food.

Con l’analisi preliminare dei consumi abbiamo potuto evidenziare al cliente come, in diversi punti vendita, i consumi notturni fossero molto elevati, quasi della stessa entità dei consumi registrati durante l’apertura diurna. Tutto ciò portava a un considerevole, quanto evitabile, spreco di energia che con l’analisi dei consumi abbiamo subito individuato. Inoltre, l’analisi ci ha consentito di ottenere una visione globale dell’intera rete distributiva e determinare, in base ai consumi analizzati, la priorità della successiva installazione dei sistemi di monitoraggio nei diversi siti partendo da quelli che mostravano le situazioni più urgenti.

Con il successivo monitoraggio energetico abbiamo potuto approfondire e individuare la causa esatta dello spreco che l’analisi documentale aveva evidenziato (nel caso specifico l’impianto di condizionamento acceso anche di notte), attivare azioni correttive, portare i consumi ai livelli ottimali e monitorare eventuali nuovi scostamenti. Anche in questo caso la combinazione tra analisi documentale e il monitoraggio energetico ha consentito di raggiungere il miglior risultato in termini di efficienza e risparmio.

Riepilogando, perché questa attività può rivelarsi così importante?

Perché come hanno rivelato i case history sopra descritti l’analisi documentale si può tramutare primariamente in una fonte di risparmio immediata e semplice, come l’azione di premere un interruttore. Poi perché con il sopralluogo si può venire a conoscenza di anomalie o di errati comportamenti per individuare i quali è necessaria la visione diretta del sito. Successivamente con il monitoraggio energetico si aumenta la qualità del risultato poiché i nostri Energy Manager, grazie all’esperienza acquisita, possono raffrontare i dati a quelli di realtà simili.

Per di più l’imminente scadenza del 5 dicembre per le diagnosi energetiche ci ricorda che l’analisi documentale, così come il compimento di un sopralluogo nel sito in esame, costituisce parte cardine nella redazione della diagnosi energetica stessa e che, obbligo legislativo o meno, lo spirito della norma è quello di diffondere la consapevolezza dei propri consumi energetici, primo passo per perseguirela diminuzione dei propri consumi di energia, la cui convenienza è pleonastico evidenziare in questa sede!

Se volete saperne di più, non esitate a contattare i nostri esperti!

 

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