Iperammortamento 2026: BMS e risparmio energetico agevolati

Iperammortamento 2026: come trasformare un investimento in efficienza energetica in un vantaggio fiscale (e non solo).
Dal 1° gennaio è nuovamente operativo l’iperammortamento 2026, lo strumento fiscale che consente di dedurre dal reddito imponibile molto più del costo effettivamente sostenuto per alcuni investimenti.
In questa nuova versione 2026 il beneficio fiscale può raggiungere in alcuni casi anche fino a 2,8 volte il valore del bene acquistato. Inoltre, è stato ampliato il perimetro dei beni ammortizzabili, nonché facilitate le procedure di comunicazione e richiesta del beneficio.
Per chi sta già pianificando un progetto di efficientamento energetico o di digitalizzazione degli impianti, l’iperammortamento 2026 è un’opportunità che può cambiare in modo significativo i numeri finali dell’investimento.
Cos’è l’iperammortamento e come funziona
L’iperammortamento 2026 non è un contributo a fondo perduto, né un credito d’imposta diretto.
È una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto degli investimenti ammissibili, strutturata per scaglioni:
- +180% sulla quota fino a 2,5 milioni di euro;
- +100% sulla quota tra 2,5 e 10 milioni di euro;
- +50% sulla quota tra 10 e 20 milioni di euro (tetto massimo ammissibile).
Di fatto, ai fini delle imposte, l’acquisto vale di più di quanto si sia realmente speso.
Se si investono 100.000 euro in un sistema ammissibile, fiscalmente si può dedurre come se ne fossero spesi 280.000. Con aliquota IRES al 24%, il risparmio fiscale sull’extra-deduzione può arrivare a oltre 43.000 euro, distribuito negli anni di ammortamento.
Quali investimenti sono ammessi: BMS, telegestione e monitoraggio energetico
L’agevolazione copre beni materiali e immateriali con un requisito comune: devono essere interconnessi ai sistemi informativi aziendali e integrati nei processi produttivi. Tra i beni materiali rientrano esplicitamente:
- BMS e sistemi di monitoraggio;
- Telegestione dei consumi energetici e monitoraggio emissioni;
- Infrastrutture hardware per dati e connettività industriale, inclusi i portali di gestione impianti.
Sul fronte software, sono inclusi i sistemi di monitoraggio degli impianti produttivi, le piattaforme IoT, gli strumenti di gestione dei dati energetici via cloud e le soluzioni di industrial analytics. I sistemi che CO2save progetta e implementa rientrano a pieno titolo, essendo compliance ai requisiti tecnici previsti dalla norma: interconnessione, reportistica integrata, gestione strutturata dei dati.
Tre benefici in uno: fiscale, economico, ambientale
Un progetto di efficientamento energetico con BMS e monitoraggio integrato produce già da solo un ritorno economico misurabile: i risparmi in bolletta coprono spesso la quota annua dell’investimento.
L’iperammortamento 2026 aggiunge un vantaggio fiscale che accelera ulteriormente il tempo di ritorno. A questo si sommano i benefici ambientali – riduzione delle emissioni, tracciabilità dei consumi, avanzamento degli obiettivi ESG – sempre più strategici e necessari per il mercato e per l’accesso ai finanziamenti europei.
Il risultato è un investimento con tre ritorni distinti e misurabili: fiscale, economico, ambientale.
Prima il progetto, poi lo strumento: l’approccio CO2save
In CO2save lavoriamo così da oltre 15 anni: partiamo dall’analisi dei consumi e da obiettivi concreti di riduzione dei consumi, non dallo strumento o dall’agevolazione fiscale. È questo approccio che permette di sviluppare interventi di efficientamento realmente sostenibili, sia dal punto di vista economico che operativo.
In questo contesto, l’iperammortamento 2026 non è il punto di partenza, ma un acceleratore: interviene su progetti già solidi, in grado di sostenersi autonomamente grazie ai risparmi energetici generati.
L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Il tempo a disposizione c’è, ma non va sottovalutato: progetti strutturati di efficientamento energetico richiedono analisi approfondite, una progettazione accurata e una gestione puntuale degli adempimenti, inclusa la comunicazione e certificazione tramite piattaforma GSE.
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Questa news è stata redatta dagli esperti di CO2save, raccogliendo dati e casi reali dei nostri clienti.




