Un anno di noi: intervista ad Andrea Vignali, AD in CO2save

Un anno di noi: intervista ad Andrea Vignali, AD in CO2save

Un anno di noi: intervista ad Andrea Vignali, AD in CO2save

Per il secondo anno tra le 500 aziende nella classifica de Il Sole 24 Ore “Leader della crescita 2023”, una squadra affiatata e in continua crescita ed evoluzione, nuovi servizi avviati e molte conferme raccolte. Un anno di importanti traguardi che va festeggiato e condiviso, ma che rappresenta anche un punto di partenza verso nuove sfide. Ne abbiamo parlato con Andrea Vignali, AD di CO2save, in un’intervista in cui ci racconta i traguardi raggiunti e gli obiettivi per l’anno che sta per iniziare.

 

Il 2023 sta volgendo al termine: che bilancio fa di quest’anno?

Il 2023 è stato per noi un anno cruciale, sia per i risultati raggiunti in termini di fatturato che di soddisfazione raccolta tra i nostri clienti. Un anno cruciale perché abbiamo voluto creare – e siamo riusciti a farlo – le condizioni per costruire il futuro dell’azienda, adeguandole ancora una volta alle mutate esigenze di mercato. Avremmo potuto limitarci a sfruttare l’abbrivio degli anni passati, grazie al mercato energetico impazzito negli scorsi mesi. Al contrario, abbiamo scelto di riconsiderarci, analizzarci e di rimetterci in discussione nel profondo per continuare a migliorarci.

Abbiamo infatti avviato due importanti attività straordinarie, una interna e una rivolta al mercato:

  1. una riorganizzazione aziendale che punta alla responsabilizzazione dei manager intermedi per ridefinire il nostro modello di lavoro e migliorare il servizio offerto ai nostri clienti;
  2. nuovi servizi strutturati relativi alla sostenibilità (ESG, certificazioni LEED e BREEAM, …) a completamento di quanto stiamo offrendo da anni.

 

Essere inseriti per il 2° anno consecutivo tra le 500 aziende inserite nella classifica del Il Sole 24 ore “Leader nella crescita” è sicuramente un riconoscimento significativo. Qual è il segreto di questo successo?

I riconoscimenti fanno sempre piacere: essere nella classifica “Leader nella crescita” per il secondo anno lo consideriamo come una conferma che dà ancora più valore al risultato dell’anno scorso. Ci piace pensare dal punto di vista imprenditoriale che questo testimonia la nostra capacità di costruire e svilupparci al pari di un’azienda di maggiori dimensioni. Il segreto? Certamente sempre un pizzico di fortuna, perché c’è sempre, ma soprattutto la nostra capacità di ascoltare in modo attento il cliente, il ruolo di “advisor dell’efficienza energetica” che stiamo sempre più assumendo nei loro confronti. Mi piace ricordare che classificare vuol dire, in fin de conti, dividere. Questa classifica, invece, ci unisce come in poche altre occasioni: tra colleghi che hanno collaborato a questo splendido risultato e con i clienti, per e grazie ai quali stiamo crescendo in maniera così importante.

 

Si parla tanto (a volte troppo) di sostenibilità: qual è la vostra visione?

Fin dall’idea iniziale di quando abbiamo fondato la società abbiamo scelto il nome CO2save perché già allora – più di 10 anni fa – avevamo un occhio dedicato alla sostenibilità, quando ancora non ne parlava nessuno. Per anni ci siamo sempre sentiti un po’ evangelisti e pionieri in questo ambito. Nel corso del tempo, però, il nostro è sempre stato un approccio concreto, evitando ogni possibile greenwashing. Per i nostri clienti puntiamo al risparmio concreto dei Kilowattora sprecati e sulla riduzione delle emissioni che ne consegue; conduciamo da remoto i loro impianti, ne riduciamo i consumi e rendicontiamo i risparmi in maniera precisa, perché misuriamo giorno per giorno i benefici.

La sostenibilità è un’evoluzione continua e non un traguardo. In questi anni l’attenzione verso i temi della sostenibilità e la sensibilità rispetto agli effetti del comportamento umano sono decisamente aumentate, tanto che iniziano a nascere figure come l’impact manager, proprio per gestire e coordinare a tutto tondo gli impatti delle aziende nell’ambiente e negli ambiti in cui operano. Ma resta evidente che in questo scenario ancora una volta l’efficientamento energetico rappresenta una grande parte del perimetro in cui intervenire e in questo sentiamo di poter giocare il nostro ruolo e soprattutto di far giocare ai nostri clienti una parte importante. Nell’ultima COP28 si è discusso di macro temi socio-politici e un’azione efficace non può che essere corale. Rimaniamo convinti che risultati concreti si possano raggiungere nelle azioni quotidiane, come stiamo facendo con e per i nostri clienti.

 

Il 2024 si apre con nuove sfide, quali sono per CO2save?

Certamente puntiamo ad ampliare la presenza in settori emergenti: ne sono un esempio le concessionarie d’auto, con cui abbiamo sviluppato una serie di servizi a loro dedicati. Se a una prima analisi sembrava avessero profili di consumo non rilevanti, abbiamo invece constatato il loro forte interesse per gli ambiti dell’efficienze energetica. I risultati che sono stati raggiunti insieme sono così importanti e sfidanti che Volkswagen, leader mondiale del mondo automotive, ha voluto portare il progetto che ha sviluppato insieme a noi in Italia come esempio a livello europeo. Questo ci ha riempito di orgoglio non solo come azienda, ma anche come nazione.

Anche l’hotellerie sta seguendo le stesse strada. È pur vero che in Italia il costo energetico è talmente alto che la spinta verso la sostenibilità è maggiore anche per riguadagnare la competitività che i prezzi alti dell’energia hanno intaccato, ma la sostenibilità sta diventando sempre più un asset strategico in tutti i settori.

Anche nel settore dei Centri Commerciali e delle SGR immobiliari stiamo raccogliendo sempre più l’esigenza di avere un advisor per la gestione di progetti complessi e di lunga durata. La riqualificazione energetica degli edifici sta infatti diventando sempre più strategica e caratterizzata da un’elevata complessità e pervasività. Pur non essendo direttamente convolti in tutte le parti e fasi esecutive del progetto, il ruolo che ricopriamo come gestore del progetto diventa fondamentale per verificare che tutte le numerose parti che lo compongono siano svolte correttamente e correlate in maniera adeguata. Questa capacità di essere advisor e terzi ci permette di poter collaborare anche con altre imprese in maniera concreta ed efficace per gli obiettivi del cliente.

 

In sintonia con il cammino fin qui compiuto, quali saranno gli sviluppi per il prossimo anno in ambito di sostenibilità ed efficienza energetica?

Siamo pronti per poter realizzare i progetti già studiati per le CER, le comunità energetiche che attendono solo gli ultimi decreti attuativi per poter diventare realtà.
Un’altra sfida cui ci stiamo approcciando con le dovute cautele è l’intelligenza artificiale che per noi è un mezzo o strumento a supporto delle decisioni operative (per la velocità di calcolo e di elaborazione dei dati) e non in sostituzione dei nostri Energy Manager che restano per noi la vera tecnologia vincente. Stiamo comunque elaborando dei modelli predittivi con i nostri analisti e softweristi con l’intento di estrarre valore dai dati di consumo in una maniera più evoluta di quanto abbiamo fatto fino a oggi, in modo che gli effetti di risparmio ed efficienza energetica raggiungano un livello superiore, inesplorato.
In senso più ampio, vogliamo certamente crescere, insieme ai nostri clienti sia in termini di nuovi servizi che di ampliamento di quelli attuali.
Continueremo inoltre la nostra missione di “europeizzazione” con alcuni grandi gruppi con cui abbiamo già avviato progetti interessanti: lo spirito di risparmio energetico, l’attenzione alla sostenibilità e le caratteristiche tipiche del consumo energetico ci permettono di dare risposte anche a livello multi-nazionale e questa è di sicuro una delle linee di sviluppo del prossimo triennio.

 

Una battuta in chiusura?

Ci chiamiamo CO2save, ma in realtà non ci risparmiamo mai!

 

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