COVID-19: ripensiamo a nuovi modelli di efficienza energetica

COVID-19: ripensiamo a nuovi modelli di efficienza energetica

L’emergenza COVID-19 che stiamo vivendo è probabilmente unica tanto in ambito sanitario quanto economico ed è una preziosa occasione per la nostra società di ripensare ai propri modelli sociali, economici e di consumo.

Dopo questo lungo fermo delle attività le riserve finanziarie sono messe a dura prova, e come conseguenza le famiglie cercano inevitabilmente di “diminuire i giri del loro motore economico”, per consumare meno benzina, risparmiare e contenere il più possibile i costi.

Anche per le aziende le dinamiche sono le stesse, dove operando a ranghi ridotti, aspettandosi una proporzionalità tra la riduzione dei costi e le unità di personale operative. Purtroppo, non sempre questo corrisponde al vero, soprattutto in ambito energetico, dove il legame tra queste due entità non sempre è lineare.

Pensiamo, ad esempio, ad un grande magazzino multipiano. Che arrivi un flusso di clienti regolare, oppure gli accessi siano contingentati e il personale interno sia ridotto, l’illuminazione e la climatizzazione devono soddisfare le esigenze commerciali di valorizzazione della merce e garantire il comfort ambientale. Si potrebbe dedurre, quindi, che diventi impossibile contenere i costi. In realtà una possibilità c’è, e si lega al concetto di efficienza più che di risparmio in senso assoluto. Ecco qual è e come farla diventare un’opportunità anche per il vostro business.

 

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Grazie alle tecnologie e all’esperienza acquisita dai nostri tecnici nella conduzione esperta possiamo mettere in atto azioni correttive, sfruttando, dove possibile, alcune caratteristiche delle macchine di climatizzazione, che portano come diretta conseguenza un minore consumo di energia elettrica e, quindi, un risparmio in termini economici:

  • nel riscaldamento, ad esempio, il recupero del calore consente di estrarre fino all’80% del calore dall’aria viziata in uscita dall’edificio e di risparmiare fino al 40% di energia elettrica, con un impatto positivo sulla salubrità dell’aria e con la garanzia di un ricambio d’aria più ossigenata;
  • analogamente, sfruttando le potenzialità delle pompe di calore, si può implementare il cosiddetto free-heating, con una riduzione dei consumi elettrici fino al 75% rispetto all’impiego di sistemi tradizionali;
  • nel raffrescamento, invece, con il free-cooling, se sussistono le condizioni climatiche idonee, impiegando aria esterna più fredda, si raffresca l’ambiente interno, direttamente od indirettamente, bypassando sistemi di refrigerazione, con notevoli risparmi in termini energetici;
  • un altro fronte è quello dell’attenta programmazione delle impostazioni notturne e diurne: apparecchi lasciati in esercizio dopo un inventario, un’apertura straordinaria, una sanificazione, una manutenzione possono incidere negativamente sui consumi.

 

In ambito energetico la gestione degli impianti non si riconduce solo ai due estremi ACCESO/SPENTO, ma si può modulare in funzione delle effettive necessità del sito. Con la parzializzazione degli impianti, che riusciamo a gestire da remoto, possiamo certamente “ridurre il numero di giri” del motore delle aziende.

Anche per le aziende quella che stiamo vivendo è un’ottima occasione per riflettere sui propri consumi energetici, perché, mai come adesso, non possiamo permetterci di consumare ciò che non è necessario.

 

 

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