Come acquisti la tua energia?

Come acquisti la tua energia?

I mercati energetici offrono diverse possibilità per acquistare energia elettrica e gas per la vostra azienda.

La modalità più diffusa è certamente quella di acquistare in un solo step l’energia, che consente di definire contrattualmente un prezzo fisso per il periodo di fornitura specificato in appalto, monitorando le piattaforme specifiche del mercato elettrico o del gas, per individuare il momento ottimale per bandire una gara di appalto fra le varie società di vendita presenti sul mercato libero. Successivamente comparare i fornitori ed acquistare il totale della propria energia, ad esempio per l’anno successivo, sulla base del prezzo dei futures disponibili al momento.

Questo però presuppone che si disponga dei contatti degli agenti delle società di energia, che si sappia redigere un capitolato e che si conoscano le giuste leve di negoziazione.

Il vantaggio di questa modalità è, certamente, quello della facilità di gestione della gara, della certezza del prezzo e, almeno in linea teorica, della possibilità di centrare il budget delle spese energetiche. Lo svantaggio, però, è che il momento scelto per chiudere un appalto di energia potrebbe rivelarsi quello non ottimale, a causa della natura imprevedibile dei mercati, influenzati da molteplici fattori.

Esistono, infatti, metodi alternativi. Il Portfolio Management, ad esempio, sfrutta le opportunità dei mercati e consente di ridurre il rischio di un acquisto effettuato in un unico momento, suddividendolo in diversi step, con percentuali definite ad hoc, in base alle fluttuazioni mensili di consumo e al trend di mercato. Ovviamente, questa è una procedura che comporta qualche rischio in più, ma che, se opportunamente gestita, consente di ottenere risparmi significativi.

Ogni Portfolio, infatti, è specificatamente costruito su misura del cliente. Insieme si definisce la strategia migliore che può orientare verso un portfolio aperto, cioè con un prezzo che nel momento del delivery può godere ancora di una componente a PUN oppure verso un portfolio con un fixing al 100% in cui tutta la torta di energia è stata acquistata tramite vari segmenti.

Vediamo le opportunità che offrono queste due modalità di acquisto dell’energia con un caso pratico: consideriamo di trovarci ad inizio anno, con un volume di energia di 10 GWh e la necessità di dover appaltare l’energia dell’azienda per l’anno successivo.

Osservando il grafico degli andamenti giornalieri sulla borsa del prezzo dell’energia (€/MWh) nell’ultimo anno, è intuibile quanto possa essere difficile ad inizio anno prevedere l’esatto momento di minimo del prezzo dell’energia, cioè quello ideale per acquistare il 100 % del volume di energia, che nel nostro caso cadrebbe il 21 marzo.

 

 

Le scelte che si possono fare, come abbiamo visto, sono due, a seconda della modalità di acquisto che riteniamo più vicina alle nostre esigenze e possibilità:

  • con l’acquisto in un solo step (nel grafico Scenario A), monitorato giorno per giorno il mercato nelle prime settimane dell’anno e rilevato al 25 febbraio un punto di minimo del prezzo, fino a quell’istante, decidiamo di appaltare l’intero volume di energia (10 GWh). La spesa sarà di 580.000 €;
  • con il Portfolio Management (nel grafico Scenario B), suddividiamo in 3 parti uguali il volume totale di 10 GWh, dilazionando gli acquisti nel corso dell’anno. In questo caso il monitoraggio dei mercati sarà sempre costante. Come nel caso precedente, al 25 febbraio effettuiamo il primo step di chiusura e, analogamente, supponendo di chiudere gli altri 2 lotti in un giorno di minimo del mercato (21 marzo e 3 settembre) la nostra spesa totale sarà di 573.333 €. Con questa seconda strategia il risparmio sarà di 6.667 €.

In conclusione, non si può dire che un metodo è migliore di un altro: tutto dipende dalla vostra possibilità di scegliere una strada piuttosto che un’altra, tenendo conto di diversi fattori, come la propensione al rischio, piuttosto che la possibilità di discostarsi dal budget iniziale. Un po’ come quando dobbiamo scegliere tra un mutuo a tasso fisso o variabile. Sono entrambe scelte ottime, tutto sta nelle esigenze e necessità di chi lo attiva.

Sembra semplice scegliere tra l’una e l’altra e soprattutto gestirle in autonomia, ma non lo è. Infatti, sono entrambe procedure complesse che richiedono abilità e azioni congiunte, guidate dall’esperienza: dal monitoraggio in tempo reale dei mercati alla conoscenza delle dinamiche che influenzano i prezzi delle commodities energetiche o alla presenza di un agente dedicato. Questi sono i punti di forza che ci contraddistinguono e che ci consentono di essere al vostro fianco, non solo per individuare il percorso di acquisto migliore per voi, ma soprattutto assistervi e guidarvi in tutte le fasi.

Volete conoscere la strategia di acquisto più adatta alle vostre esigenze? Non esitate a contattarci, siamo pronti a rispondere a tutte le vostre domande.

Share This