Conto Termico: pronta la bozza del nuovo Decreto

Conto Termico: pronta la bozza del nuovo Decreto

 

Accogliendo le indicazioni raccolte nella consultazione pubblica online, che si è conclusa il 28 febbraio 2015, e per attuare la semplificazione del Conto Termico prevista già dalla Legge “Sblocca Italia” del 2014, il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato la bozza del nuovo Decreto che introduce alcune importanti novità: semplificazione delle procedure di accesso, estensione degli incentivi ad altri tipi di intervento e nuove soglie di ammissibilità.

 

La nuova normativa, in realtà, mira a rendere più appetibile e utilizzato il sistema di incentivi del Conto Termico, ad oggi sicuramente non sfruttato in tutte le sue potenzialità, sia dai Privati, che dalle Imprese e dalla Pubblica Amministrazione (P.A.).

Riassumiamo i punti più importanti delle nuove disposizioni che il Ministero intende introdurre e che ha illustrato nella bozza dei Decreto del 12 novembre 2015:

Semplificazione delle procedure di accesso
Una delle finalità del nuovo Decreto è semplificare le procedure di accesso. Viene, quindi:
– eliminata l’iscrizione al Registro e abilitato l’accesso diretto o tramite prenotazione, per la P.A, per gli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, elettriche o a gas, e caldaie a biomassa con potenza termica superiore ai 500 kW;
– introdotta la possibilità di pagamenti online e con carta di credito per attestare le spese sostenute, oltre al bonifico bancario o postale, già ammessi;
– introdotto il rilascio dell’importo che spetta in un’unica rata, per importi non superiori ai 5.000 Euro, per gli interventi ammessi con la procedura di accesso diretto, sia per privati che per la P.A..

Nuove tipologie di interventi ammessi
Il Decreto amplia le tipologie di intervento ammesse al Conto Termico per potenziarne l’efficacia, aggiungendo:
– progetti di efficienza energetica che prevedano la sostituzione dell’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne di edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione (per la sola P.A.): l’incentivo è pari al 65%;
– trasformazione di edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero” (per la sola P.A.): l’incentivo è innalzato al 65%;
– adozione di sistemi di building automation per la gestione e il controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli edifici, compresi i sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore, purchè conformi alla Norma UNI 15232 (per la sola P.A.);
– accesso agli incentivi per i sistemi ibridi efficienti e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili (sia per Privati che per la P.A.).

Nuove soglie di ammissibilità
Il Decreto introduce delle modifiche anche alle soglie di ammissibilità:
– innalzamento dagli attuali 1.000 kW a 2.000 kW della soglia di ammissibilità degli impianti per i sistemi a pompa di calore, elettriche o a gas, e caldaie a biomassa;
– innalzamento dagli attuali 1.000 mq a 2.000 mq della soglia di ammissibilità degli impianti per gli impianti solari termici;
– esteso l’obbligo di installazione di sistema di accumulo a tutti i generatori di calore a biomassa con potenza termica superiore a 500 kW.


Per accedere agli incentivi del Conto Termico, sia i Privati e le Imprese che la Pubblica Amministrazione (P.A.) possono avvalersi delle competenze delle cosiddette Socieà ESCo, come Energia&Progetti, per progettare e realizzare gli interventi ammessi: sono a disposizione 700 milioni di Euro all’anno per i Privati e le Imprese e 200 milioni di Euro all’anno per la P.A.
 

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