Un altro triste primato per l’Italia

Un altro triste primato per l’Italia

 

L’Italia si classifica al quinto posto in Europa per l’incidenza di tasse e oneri sulle bollette del gas e dell’energia elettrica. Mentre sollecita un intervento di riduzione fiscale da parte del Governo, la Cgia di Mestre attraverso il suo Ufficio studi analizza i dati dell’Aeegsi riferiti al 2013 in una ricerca dai risultati davvero interessanti.

Un interessante articolo di Energy Manager News svela la situzione poco confortante in cui persiste l’Italia per il peso di tasse e oneri sulle bollette.

Sia per il gas che per l’energia elettrica l’incidenza del prelievo è pari al 49%.

Appare evidente come il costo dell’energia diventi meno elastico al fluttuare dei costi materia prima e ancora più diifficile contare sul fatto che lo stato riduca la tassazione, così come la Cgia di Mestre invoca da tempo.

Per le aziende il disagio resta molto alto e diventa ancor più insostenibile, se pensiamo ai mercati esteri e all’evidente svantaggio che questo comporta in termini di competitività: le aziende, che vogliono essere competitive sui mercati esteri, devono puntare sull’eliminazione di tutti gli sprechi, energia compresa.

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