Nomina degli “energy manager”: tutte le novità

Nomina degli “energy manager”: tutte le novità

 

Il 18 dicembre 2014 il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato una circolare con le novità sulla nomina dell’Energy Manager, la figura responsabile in azienda della conservazione e dell’uso razionale dell’energia. Ecco le principali novità che riguardano i soggetti obbligati alla nomina, il profilo professionale e la metodologia di valutazione dei consumi energetici.

Soggetti obbligati alla nomina

Entro il 30 aprile di ogni anno i soggetti che operano nel settore industriale, civile, terziario e dei trasporti, che nell’anno precedente abbiano consumato più di 10.000 tonnellate di energia equivalenti di petrolio per il settore industriale e più di 1.000 tonnellate di energia equivalenti di petrolio per gli altri settori, debbono comunicare al Ministero dello Sviluppo Economico il nominativo dell’Energy Manager, il tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia. I Comuni obbligati a questa comunicazione sono solo quelli che hanno consumato nell’anno precedente energia superiore a 1.000 TEP tonnellate equivalenti di petrolio. Tuttavia, nel caso volessero accedere alla richiesta dei Certificati Bianchi devono in ogni caso provvedere alla nomina.  

 

Profilo professionale dell’Energy Manager

Non servono particolari requisiti per poter essere nominati Energy Manager, come in passato. Tuttavia, l’Energy Manager assume un ruolo chiave in azienda, poichè ha il compito di suggerire quale sia il miglior utilizzo di energia per la propria azienda o struttura. Nelle grandi aziende assume addirittura un ruolo dirigenziale e viene equiparato al responsabile del Sistema di Gestione dell’Energia, illustrato nella norma ISO50001.

L’Energy Manager non è necessariamente una figura interna al’azienda, ma può essere un consulente esterno che abbia adeguata esperienza.

 

Metodologia di valutazione di consumi energetici

Diventa obbligatorio comunicare i consumi di energia, distinti per vettore energetico (elettricità, gas naturale, gasolio, GPL, fonti rinnovabili, etc.).

 

Qui potete scaricare la versione integrale della circolare del 18 dicembre 2014 del Ministero dello Sviluppo economico.

 

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