MISE: pubblicato il report sulla situazione energetica in Italia nel 2015

MISE: pubblicato il report sulla situazione energetica in Italia nel 2015

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha pubblicato sul proprio sito il nuovo report che fotografa la situazione energetica nazionale nel 2015.

La Relazione è composta da 3 parti:

Parte prima: i primi 9 capitoli sono dedicati all’evoluzione del mercato energetico in generale (rinnovabili e non) nel mondo e al mercato dell’energia in Italia con un’analisi degli impieghi dell’energia, dei prezzi e dell’efficienza energetica;
Parte seconda: è una parte dedicata a tre monografie sulla povertà delle famiglie, i consumi finali dei prodotti energetici e sui prezzi dell’energia a uso domestico;
Parte terza: contiene due appendici, una a finalità statistica dedicata ai principali fenomeni italiani legati all’energia e l’altra riporta in un “box” le differenze tra le procedure di contabilizzazione statistica dell’energia da fonti rinnovabili.

In linea generale, il report rivela che nel 2015, grazie al consolidamento dell’offerta di greggio e di gas, si è registrato un ulteriore ribasso sui prezzi. Di questo ne ha beneficiato l’Europa che ha aumentato i suoi consumi, segnando una maggiore diffusione delle fonti rinnovabili (con un contributo anche delle economie emergenti, in particolare della Cina) che per la prima volta dopo 10 anni hanno decretato la diminuzione del commercio mondiale di carbone.

Il capitolo 6 è dedicato a fare il punto sull’efficienza energetica in Italia. Dopo un breve excursus sui più importanti provvedimenti e misure attuate in questo ambito nel 2015, rispetto all’obiettivo minimo di risparmio energetico di 25,5 Mtep di energia da conseguire negli anni 2014-2020, il report riporta i risparmi conseguiti negli anni 2014 e 2015 (stimati) attraverso le misure notificate ed evidenzia che i risultati ottenuti sono in linea con il trend di risparmi previsti per il raggiungimento dell’obiettivo al 2020.

 


Per quanto riguarda, invece, le politiche di sostegno all’efficienza energetica, il report riporta che queste procedono e che alla fine del 2014, l’indice ODEX (1), che misura i progressi in termini di efficienza energetica, riportava un lieve miglioramento.

Nel 2014 l’indice ODEX per l’economia italiana è risultato pari a 88,1, in leggera diminuzione rispetto ai recenti anni in cui era rimasto pressoché stabile, dopo i costanti miglioramenti registrati fino al 2010 (un valore di ODEX pari a 90, significa un guadagno del 10% di efficienza energetica).

 

 

I settori hanno contribuito in modo diverso a questo andamento:
– il settore residenziale ha registrato progressi regolari e costanti per tutto il periodo 1990-2014;
– il settore industriale ha registrato significativi miglioramenti dal 2005, con un dato negativo nel 2013 a nei settori dei minerali non metalliferi, del tessile e della chimica;
– il settore trasporti è quello più in nel realizzare miglioramenti di efficienza energetica poiché il sistema di trasporto merci italiano è basato quasi esclusivamente sul trasporto su gomma.

Un altro dato interessante che il report rileva è la dinamica e la qualità della spesa per R&S nel settore energetico in Italia.

A livello qualitativo il cambiamento più significativo rilevato dal Report del MISE è il peso relativo delle 7 macro aree di ricerca. Mentre nel 2007 l’area con il maggior peso era quella delle fonti fossili (con il 31%), nel 2013 l’area con il maggior peso è rappresentata dall’efficienza energetica con la stessa percentuale. Ciò significa che nel 2013, l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili (19%) costituiscono più del 50% della ricerca energetica in Italia.

 

Scarica il report “La situazione energetica nazionale nel 2015” in formato .pdf (3,9 Mb).

 


Note
(1) Per una valutazione complessiva dei miglioramenti dell’efficienza energetica nei diversi settori, depurata dagli effetti dei cambiamenti strutturali e di altri fattori non legati all’efficienza, si utilizza l’indice ODEX sviluppato nell’ambito del progetto europeo ODYSSEE-MURE (http://www.odyssee-mure.eu), costruito a partire da indicatori di consumo unitario di dettaglio (ad esempio differenziati per uso finale, tipo di sistemi o apparecchiature, modalità di trasporto) e ponderati per il loro peso sui consumi finali del settore.

 

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