Collegato Ambientale: via libera alla “Finanziaria Verde”

Collegato Ambientale: via libera alla “Finanziaria Verde”

 

Aiuteranno le imprese a mettere in pratica quanto concordato dalla Cop21 di Parigi e ad attivare misure sempre più in linea con la green economy: sono le misure contenute nel “Collegato Ambientale”, il disegno di legge approvato dalla Camera, per promuovere misure green e per contenere l’uso eccessivo delle risorse.

 

Il Collegato Ambientale tocca diversi ambiti:

– Protezione della natura e strategia dello sviluppo sostenibile;
– Procedure di valutazione dell’impatto ambientale e sanitario;
– Emissioni di gas a effetto serra e impianti per la produzione di energia;
– Green public procurement;
– Incentivi per i prodotti che derivano da materiali post consumo o dal recupero degli scarti e dei materiali che provengono dal disassemblaggio dei prodotti complessi;
– Gestione dei rifiuti;
– Difesa del suolo;
– Garanzie per l’accesso universale all’acqua;
– Infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici e scambio di beni usati;
– Disciplina degli scarichi e del riutilizzo di residui vegetali:
– Materia ambientale.


Dell’ambito specifico dell’energia il Collegato Ambientale parla nella ”Strategia nazionale delle Green community”, dove definisce il piano di sviluppo sostenibile del territorio italiano non solo dal punto di vista energetico, ambientale ed economico. Oltre a contemplare la produzione di energia da fonti rinnovabili locali (microimpianti idroelettrici, biomasse, biogas, eolico, cogenerazione e biometano), il Piano prevede lo sviluppo dell’efficienza energetica e l’integrazione intelligente degli impianti e delle reti.

Tra le novità introdotte c’è l’estensione dei titoli di efficienza energetica (o certificati bianchi) anche ai sistemi di autoproduzione di energia elettrica con ciclo ORC (Organic Rankine Cycle) alimentati dal recupero di calore prodotto da cicli industriali e da processi di combustione con modalità per il rilascio che verranno specificate entro 90 giorni dal Collegato.

Inoltre, il Collegato aggiorna le disposizioni per diffondere l’impiego dei sistemi EMAS ed Ecolabel UE e prevede che costituiscano titoli preferenziali nell’assegnazione di contributi, agevolazioni e finanziamenti in materia ambientale:
– la registrazione al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS);
– la certificazione UNI EN ISO 14001 emessa da un Ente di certificazione accreditato;
– il marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE) per un proprio prodotto o servizio;
– la certificazione ISO 50001, relativa ad un sistema di gestione razionale dell’energia.”

 

Scarica il testo integrale del Collegato Ambientale (formato .PDF)

 

Share This