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GSE: pubblicato il Rapporto Attività 2015

Scritto da Redazione Co2save.

 

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ricopre, ormai da dieci anni, un ruolo centrale nello sviluppo delle fonti rinnovabili
e dell’efficienza energetica in Italia. Il GSE dispone di una molteplicità di informazioni e dati significativi in questi ambiti, che dal 2015 sono stati condivisi e pubblicati sito web della Società, proprio per garantire la massima trasparenza. Con queste finalità si inserisce la recente pubblicazione del Rapporto Attività 2015 del GSE.

Nel 2015 i GSE ha gestito l’erogazione degli incentivi agli oltre 550.000 impianti (circa 17.700 MW) ammessi ai diversi Conti Energia: l’incentivazione dei 21,7 TWh di energia prodotti ha comportato un costo di circa 6,3 miliardi di Euro, in calo rispetto all’anno precedente principalmente per effetto della rimodulazione degli incentivi stabilita dalla L. 116/2014.

Relativamente alle produzioni rinnovabili, nel 2015, risultano emessi dal GSE oltre 25 milioni di Certificati Verdi, cui si aggiunge l’attività di consuntivazione dei CV IAFR per le produzioni del 2014, per le quali si è raggiunto un totale pari a oltre 38 milioni di CV. Nel 2015 il GSE ha ritirato circa 39,1 milioni di Certificati Verdi, sostenendo un costo di 3,9 miliardi di Euro, sensibilmente maggiore di quello dell’anno precedente (3,2 miliardi).

Nel corso del 2015 oltre 56.200 impianti hanno beneficiato del regime di Ritiro Dedicato, per una potenza di circa 14.400 MW di cui il 72% fotovoltaici e il 17% eolici; l’energia ritirata è stata pari a quasi 18 TWh (4,6 TWh in meno rispetto al 2014), per un controvalore di 914 milioni di Euro. Nell’anno il GSE ha inoltre gestito 515.500 convenzioni per lo Scambio sul Posto (4.470 MW, quasi tutti fotovoltaici), cui sono corrisposti circa 2 TWh di energia scambiata e un costo di 265 milioni di Euro.

Il GSE è concentrato anche nell’attività di controllo, sia documentale sia con sopralluoghi, per verificare che sussistano i requisiti previsti dalla normativa per poter beneficiare dei diversi meccanismi di incentivazione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. Nel 2015 sono stati condotti 3.464 accertamenti (il 66 % mediante sopralluoghi e il 34% documentali), con un incremento di quasi il 10% rispetto all’anno 2014 in termini di potenza complessiva verificata (5.320 MW). Il 17,5% dei procedimenti di verifica conclusi nell’anno (2.883) ha avuto esito negativo (provvedimenti di decadenza o riconfigurazione degli incentivi), portando ad accertare importi indebitamente percepiti per un valore di 106 milioni di euro; si stima che, considerando i soli impianti già in esercizio, il mancato esborso attualizzato per il periodo residuo di incentivazione si aggiri intorno ai 240 milioni di Euro.

Cuore del documento, indispensabile per comprendere il grado di raggiungimento del target nazionale, è la parte dedicata ai dati statistici riguardanti l’incidenza dei consumi finali di energia da fonti rinnovabili rispetto ai consumi totali. In Italia, a fine 2014, il 17,07 % dei consumi finali di energia è stato coperto grazie alle fonti rinnovabili - il maggior contributo fornito dal settore termico, con il 49% dei consumi totali di energia rinnovabile, seguito dall’elettrico (46%) e dai trasporti (5%) ‐superando l’obiettivo previsto per l’Italia dalla direttiva 2009/28/CE pari al 17% al 2020. Tale risultato, congiuntamente alle molteplici analisi di monitoraggio richieste, è stato inserito nel 3° Progress Report redatto dal GSE e inviato dal MiSE alla Commissione Europea. Sebbene il raggiungimento in anticipo del target sia stato favorito anche, ma non solo in quanto la crescita delle rinnovabili è sotto gli occhi di tutti, da fattori congiunturali, tra cui in primis il calo dei consumi energetici complessivi, e dalla disponibilità di nuovi dati ufficiali su alcuni settori, in particolare relativamente all’utilizzo delle biomasse per riscaldamento, esso rimane un risultato di grande rilievo.

I risultati raggiunti sono ben al di sopra delle proiezioni elaborate nel 2010 per la redazione del Piano di Azione Nazionale (PAN). Il Progress Report aggiorna dunque le stime al 2020 dei consumi finali lordi da fonti rinnovabili nei diversi settori di impiego. Nel farlo tiene conto delle previsioni contenute nella Strategia Energetica Nazionale (SEN), approvata nel 2013, secondo la quale al 2020 almeno il 19% dei consumi totali potrebbero essere coperti da fonti rinnovabili.

Inoltre, ai risultati sopradescritti hanno contribuito anche le diverse novità normative nazionali sia di tipo legislativo sia regolatorio che hanno caratterizzato il 2015, incidendo anche sulle attività operative del GSE. Alcune hanno riguardato regimi esistenti, in particolare i meccanismi di incentivazione delle fonti rinnovabili, altre hanno invece meglio definito attività nel raggio d’azione del GSE.


Scarica il report completo in .PDF.

 

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